Transizione 5.0 nel 2026: cosa è cambiato e quali incentivi restano
Il credito d'imposta Transizione 5.0 è chiuso. Dal 2026 c'è l'iperammortamento: cosa copre, come si prenota e perché misurare i consumi resta utile.
Aggiornato a ottobre 2026. Il credito d’imposta Transizione 5.0 del 2024-2025 è chiuso: i fondi sono finiti a novembre 2025 e non si possono più presentare domande. Al suo posto, per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, c’è il Nuovo Piano Transizione 5.0, cioè l’iperammortamento. Si prenota sulla piattaforma del GSE dal 12 giugno 2026.
Qui trovi cosa è successo, come funziona la misura nuova e cosa ti conviene preparare se vuoi usarla per macchine, impianti o pannelli solari.
Il credito d’imposta Transizione 5.0 si può ancora chiedere?
No. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha dichiarato esaurite le risorse con il decreto direttoriale del 6 novembre 2025. Le prenotazioni arrivate dopo sono state accettate solo in coda, fino al 31 dicembre 2025, e vengono servite in ordine di arrivo solo se si liberano fondi. Oggi la pagina ufficiale del MIMIT indica i termini come chiusi (MIMIT, Piano Transizione 5.0).
Se avevi già presentato una domanda nel 2024 o nel 2025, la pratica va avanti. Il 29 aprile 2026 il MIMIT ha pubblicato un avviso sulle conferme che il GSE invia alle imprese e su come usare il credito, dopo il decreto-legge 27 marzo 2026 n. 38. Controlla la tua posizione con il commercialista e sull’area clienti del GSE.
Come funzionava la misura vecchia, in breve: dava un credito d’imposta fino al 45% a chi riduceva i consumi di energia di almeno il 3% sull’intero stabilimento, oppure di almeno il 5% sul processo interessato dall’investimento. Serviva una misura dei consumi prima e dopo.
Cos’è l’iperammortamento 2026?
È lo sconto fiscale che sostituisce i crediti Transizione 4.0 e 5.0. Non è un credito da usare in F24: ti fa dedurre dalle tasse sul reddito una quota di ammortamento più alta del costo reale del bene. La base è la legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025 n. 199, articolo 1, commi 427-436), con il decreto attuativo del 7 maggio 2026 (MIMIT, Iperammortamento).
La maggiorazione dipende da quanto investi:
| Quota dell’investimento | Maggiorazione del costo |
|---|---|
| fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| da 2,5 a 10 milioni di euro | 100% |
| da 10 a 20 milioni di euro | 50% |
Possono usarla tutte le imprese con sede o stabile organizzazione in Italia, di qualsiasi forma, settore e dimensione.
Quali investimenti rientrano?
Due famiglie di beni, tutti nuovi:
- Macchine, impianti e software elencati negli allegati IV e V della legge di bilancio 2026, collegati al sistema che gestisce la produzione o alla rete dei fornitori. È la stessa logica della vecchia Industria 4.0: la macchina deve essere connessa e scambiare dati.
- Impianti per produrre energia rinnovabile per l’autoconsumo, comprese le batterie di accumulo. L’impianto non può superare il 105% del fabbisogno di energia dello stabilimento.
Cosa serve per ottenerlo?
Ogni investimento va accompagnato da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile. Il perito deve vedere che la macchina è davvero collegata e che i dati arrivano dove devono. Avere i consumi e i dati di produzione già misurati rende questa parte più semplice.
Come si prenota l’iperammortamento?
Tutto passa dalla piattaforma del GSE, nell’area clienti, con SPID o CIE. I passaggi:
- Prenotazione (comunicazione preventiva): aperta dal 12 giugno 2026 (decreto direttoriale 10 giugno 2026).
- Conferma dell’investimento: dopo aver pagato almeno il 20% di acconto, con i dati delle fatture. Aperta dalle 12:00 del 21 luglio 2026 (decreto direttoriale 20 luglio 2026).
- Completamento: quando il bene è installato e collegato, lo comunichi sulla stessa piattaforma.
-
1Prenotazione
Sulla piattaforma del GSE, aperta dal 12 giugno 2026.
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2Conferma
Dopo almeno il 20% di acconto, aperta dal 21 luglio 2026.
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3Completamento
Il bene è installato e collegato.
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4Perizia
Perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
Fonte per date e decreti: MIMIT, Iperammortamento.
Un esempio tipico
Scenario. Un’azienda meccanica compra un tornio a controllo numerico da 300.000 euro nel 2026 e lo collega al gestionale. Con la maggiorazione del 180% può dedurre, nel corso degli anni di ammortamento, un costo di 840.000 euro invece di 300.000 (300.000 + 180%). Il risparmio reale sulle tasse dipende dall’aliquota dell’azienda e va calcolato con il commercialista.
Per arrivarci deve prenotare sul GSE, pagare l’acconto e confermare, installare la macchina, farla dialogare con il gestionale e farsi fare la perizia. Un punto dove i progetti si inceppano spesso è proprio il collegamento: la macchina arriva, ma i dati non arrivano a nessuno.
il prezzo della macchina.
Costo del beneil costo che si può dedurre negli anni di ammortamento.
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Perché misurare i consumi conviene comunque
Incentivi a parte, misurare i consumi conviene. La bolletta è un costo che quasi nessuno guarda reparto per reparto. Con i consumi misurati sai quale macchina pesa di più, quando conviene accenderla e se un impianto fotovoltaico è dimensionato giusto per il tuo fabbisogno.
È il lavoro che facciamo con le nostre schede di monitoraggio: misurano dove va l’energia e portano i dati sul computer dell’ufficio, insieme a quelli della produzione.
Domande frequenti
Posso ancora chiedere il credito d’imposta Transizione 5.0?
No. Le risorse sono esaurite dal 6 novembre 2025 e i termini sono chiusi. Le domande arrivate dopo sono rimaste in coda fino al 31 dicembre 2025 e vengono servite solo se si liberano fondi. Per gli investimenti dal 2026 la misura da guardare è l’iperammortamento.
Cosa sostituisce Transizione 5.0 nel 2026?
L’iperammortamento previsto dalla legge di bilancio 2026 (legge 199/2025). Aumenta il costo del bene ai fini dell’ammortamento: del 180% fino a 2,5 milioni di euro investiti, del 100% fino a 10 milioni e del 50% fino a 20 milioni. Vale per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Dove si presenta la domanda per l’iperammortamento?
Sulla piattaforma del GSE, nell’area clienti, con SPID o CIE. La prenotazione è aperta dal 12 giugno 2026, la conferma dell’investimento dal 21 luglio 2026. Le comunicazioni successive vanno fatte quando il bene è completato.
I pannelli fotovoltaici rientrano nell’iperammortamento?
Sì, se l’impianto produce energia rinnovabile per l’autoconsumo dello stabilimento, comprese le batterie. Il dimensionamento non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Fai verificare il dimensionamento prima dell’acquisto.
Serve una perizia?
Sì. L’effettività e la conformità degli investimenti si dimostrano con una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile. Il perito verifica anche che il bene sia collegato ai sistemi aziendali.
Fonti: MIMIT, Piano Transizione 5.0 (ultima modifica 30 giugno 2026) · MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento (ultima modifica 22 luglio 2026) · Legge 30 dicembre 2025 n. 199, Gazzetta Ufficiale. Le regole sugli incentivi cambiano spesso: prima di investire verifica con il tuo commercialista.